Catania Antica. Nuove prospettive di ricerca

Nicoletti, Fabrizio (2015) Catania Antica. Nuove prospettive di ricerca. Other. Regione Siciliana, Assessorato dei beni culturali e dell'identità siciliana, Dipartimento dei beni culturali e dell'identità siciliana, Palermo, 756p. ISBN 978-88-6164-348-2. [Book]

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Fabrizio Nicoletti, Catania Antica. Nuove prospettive di ricerca, 2015.pdf

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Abstract (in English)

ANCIENT CATANIA. NEW PERSPECTIVES OF RESEARCH is a miscellany of contributions written by scholars who discussed this theme in various ways and from different perspectives. In addition to traditional archaeological reports, outlining the urban development from prehistory to the late antiquity, there are writings dealing with the history of research, including through archival records, issues concerning the identity of the ancient city and the reverberations of antiquity within the modern city, both in its urban structure as in the collective imagination. In the contributions are included numerous informations until now unpublished, even by recent researches, which taken as a whole provide a picture of Catania and its ancient monuments certainly new. Born from a prehistoric eruption of Etna, the Montevergine hill on which stands Catania is strategically located between the sea, the volcano and the largest plain of Sicily. Upon it, starting from the Neolithic, there was a vast settlement. However, the area was perhaps already uninhabited when, in 729-728 BC, Greeks from Chalkis in Euboea, headed by Evarco founded Katàne. The Greek city, site of an important sanctuary of Demeter, enjoyed its best season in the fifth century BC. In 476 Hieron I of Syracuse refounded it, replacing the original inhabitants and changing its name to Áitna. From this episode, which lasted fifteen years, chanted by Pindar and perhaps topic of a lost tragedy by Aeschylus, remain silver coins among the most refined of antiquity. Once back the old name and the original inhabitants, at the end of the century, during the Peloponnesian War, Katàne sided with Athens against Syracuse. Conquered by the Syracusans in 403 BC, dispersed its inhabitants and repopulated with Campanian mercenaries, for the city began a decline that ended with the Roman conquest in 263 B.C. Càtina became Colonia Augustea in 21 BC. From that moment the city was endowed with large public buildings that will turn it into one of the most distinguished centers of the empire which in the following centuries, until today, will influence its urban development. The city was the site of an early Christian community and by the fourth century, if not earlier, it had a bishop. To the Christianity are linked the transformations of some buildings and the abandonment of others, and the slow process of development from the ancient city to the Middle Ages.

CATANIA ANTICA. NUOVE PROSPETTIVE DI RICERCA è una miscellanea di contributi scritti da studiosi che indagano questo tema in vari modi e da diverse prospettive. Oltre ai tradizionali scritti di natura archeologica tradizionali, che delineano lo sviluppo urbanistico, dalla preistoria alla tarda antichità, vi sono indagini che trattano la storia della ricerca, anche attraverso documenti d'archivio, e questioni riguardanti l'identità della città antica e i riflessi dell’antico sulla città moderna, sia nella sua struttura urbana che nell'immaginario collettivo. Nei contributi confluiscono numerose informazioni inedite, anche da recenti ricerche, che prese nel loro insieme forniscono un quadro di Catania e dei suoi monumenti antichi certamente nuovo. Nata da un'eruzione preistorica dell'Etna, la collina di Montevergine, su cui sorge Catania, si trova in posizione strategica tra il mare, il vulcano e la più grande pianura della Sicilia. Su di essa, a partire dal Neolitico, si sviluppò un vasto insediamento. Tuttavia, l'area era forse già disabitata quando, nel 729-728 a.C., Greci di Calcide in Eubea, guidati da Evarco, fondarono Katàne. La città greca, sede di un importante santuario di Demetra, conobbe la sua migliore stagione nel V secolo a.C. Nel 476 Ierone I di Siracusa la rifondò sostituendo gli abitanti originari e cambiando il suo nome in Aitna. Da questo episodio, durato quindici anni, cantata da Pindaro e forse argomento di una tragedia perduta di Eschilo, rimangono monete d'argento tra le più raffinate dell'antichità. Riacquisiti il vecchio nome e gli abitanti originari, alla fine del secolo, durante la guerra del Peloponneso, Katàne si schierò con Atene contro Siracusa. Conquistata dai Siracusani nel 403 a.C., dispersi i suoi abitanti e ripopolato con mercenari campani, per la città ebbe un declino concluso con la conquista romana nel 263 a.C. Càtina divenne Colonia Augustea nel 21 a.C. Da quel momento la città si dotò di grandi edifici pubblici che la renderanno uno dei centri più illustri dell'impero, che nei secoli successivi, fino ad oggi, influenzeranno il suo sviluppo urbano. La città fu sede di una precoce comunità cristiana e dal quarto secolo, se non da prima, di una cattedra vescovile. Al il Cristianesimo si legano le trasformazioni di alcuni edifici e l'abbandono di altri, e il lento processo di sviluppo dalla città antica a quella medievale.

Item Type: Book (Other)
Authors:
AuthorsEmail
Nicoletti, Fabriziofabrizio.nicoletti@tiscali.it
Editors:
EditorsEmail
Nicoletti, FabrizioUNSPECIFIED
Languages: Italian
Keywords: Archaeology; Prehistory; Catania; Greek age; Roman Age; Late Antiquity; Roman architecture; Amphitheatres; Palaces; Archaeological sites; Urban archaeological sites; Acropolises; Theatres; Temples; Historic towns; Sicily
Subjects: B. ARCHAEOLOGY > 02. Archaeological site and remains
B. ARCHAEOLOGY > 03. Archaeological excavations
B. ARCHAEOLOGY > 04. Archaeological finds
B. ARCHAEOLOGY > 05. Archaeological research
B. ARCHAEOLOGY > 06. Urban archaeological site
B. ARCHAEOLOGY > 10. Prehistoric site
E.CONSERVATION AND RESTORATION > 03. Monuments
E.CONSERVATION AND RESTORATION > 04. Groups of buildings
H.HERITAGE TYPOLOGIES > 12. Historic towns and villages
H.HERITAGE TYPOLOGIES > 13. Historic town centres
Name of monument, town, site, museum: Catania
Number of Pages: 756
ISBN: 978-88-6164-348-2
Depositing User: PhD Fabrizio Nicoletti
Date Deposited: 12 Sep 2017 12:48
Last Modified: 12 Sep 2017 12:48
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URI: http://openarchive.icomos.org/id/eprint/1732

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